Creazione di un bosco


CREAZIONE DI UN BOSCO

Questo stile, fra i più difficili e affascinanti, consiste in una composizione destinata a creare l’effetto di un gruppo di alberi o di una foresta.Gli esempi fotografici si riferiscono ad alcune composizioni create da soci del club.

 

1. Cryptomerie acquistate in vivaio composto nel 1996

 

2. Bagolari da seme composto nel 2000

 

3. Olmi raccolti in natura

 

Si possono indicare le seguenti regole fondamentali:

  1. Il contenitore dovrà essere basso e largo o si userà una lastra di pietra (losa),
  2. Il numero di piante dovrà essere dispari se si usa un numero limitato di esemplari; per un numero di esemplari elevato questa regola può non essere rispettata,
  3. Le piante scelte per il bosco devono essere di grandezza diversa, poco regolari nella chioma, ma della stessa essenza,
  4. Con riferimento allo schema sottostante le piante, o i gruppi di piante, verranno posizionate di preferenza nei quadranti 1 e 2 o sulla linea di separazione dai quadranti 3 e 4 o appena più avanti di questa linea. Le piante saranno disposte a formare dei gruppi e non singolarmente,
  1. I tronchi delle piante più importanti e più grossi sono posizionati sul davanti verso l’osservatore; quelli più piccoli nella parte posteriore per dare profondità. Osservando l’insieme da due direzioni tra loro perpendicolari tutti i tronchi debbono essere visibili,
  2. I rami cresceranno verso l’esterno e tutti gli alberi concorreranno a formare un’unica chioma o al massimo due chiome triangolari di grandezza diversa che si compenetrano.
  3. Il fondo del bosco non deve essere piano e nemmeno presentarsi come un dosso (a schiena d’asino), ma deve presentarsi con un andamento irregolare e su diversi livelli, come si può osservare in natura,
  4. Il sottobosco deve essere finito con muschi di diversa qualità e possibilmente piantine di opportune qualità e dimensioni (finitura oltretutto necessaria per evitare che le annaffiature in poco tempo trascini via tutto il terriccio)

 

A puro scopo indicativo nello schema del punto 4 viene mostrata una disposizione che risponde ai requisiti di cui sopra e che volendo può essere presa a riferimento per la costruzione di un bosco. Nel caso di utilizzo di una lastra di pietra occorre tenere presenti alcuni accorgimenti relativi all’ancoraggio delle piante ed al contenimento del terreno. Per quanto riguarda il primo punto, occorrerà predisporre un notevole numero di fili di ancoraggio: si potrà procedere forando la lastra con apposito attrezzo (e ciò consente anche un buon drenaggio) o fissando le forcelle di filo con apposito mastice per pietra (nei vasi per bosco sono già presenti numerosi appositi fori). Per il secondo punto viene normalmente realizzato un contenimento perimetrale di “keto”: si tratta di una torba di palude proveniente dal Giappone che viene mescolata con akadama polverizzata e ben si presta allo scopo. Il servizio fotografico si riferisce alla realizzazione di un bosco di acero tridente realizzato su una “losa” originaria del territorio ligure, ambedue di proprietà del nostro club. Il lavoro è stato impostato nell’ottobre 2003 nel corso di una giornata di lavoro di gruppo.

 

 

  1. Il materiale di partenza (aceri tridente acquistati in un vivaio ed estratti dal campo di coltivazione il giorno prima)

 

2. La formazione del muretto di contenimento di “keto”

 

3. Il controllo del posizionamento degli alberi principali

 

4. Il posizionamento delle altre piante

 

5. la “muschiatura”

 

6. Particolare

 

7. Il risultato finale

8. Dopo la potatura autunnale dell’ottobre 2005 (due anni dopo)