L’angolo del sapere


 GENNAIO

 Questo è il periodo migliore per guardare le linee e le forme strutturali per gli alberi decidui, infatti essendo spogli si possono meglio studiare.

ANNAFIATURA : a causa del tempo freddo e piovoso il bonsai non avrà certo bisogno di quotidiane annaffiature, ma attenzione comunque nelle giornate ventose e di tramontana il terriccio asciuga velocemente. Non è certo il caso della nostra regione ( almeno sul litorale ), ma qualora dovessero esserci delle giornate di gelo ( si intende non un solo giorno ma diverse giornate ) il bonsai dovrà essere riparato.

FERTILIZZAZIONE: non è il caso di fertilizzare il questo mese.
DISINFESTAZIONE:  applicare un buon fungicida e si può anche fare un trattamento preventivo con anticrittogamici.
IMPOSTAZIONE: questo è il momento migliore per la ristrutturazione degli alberi decidui perché sono spogli. Non intervenite in modo brusco con pieghe drastiche, i rami potrebbero essere troppo fragili. Controllate i fili delle altre piante già lavorate in precedenza potrebbero essere diventati troppo stretti e aver quindi  segnato durante il periodo vegetativo trascorso.
 E’ anche il mese adatto per la lavorazione di tutte le ‘’ conifere ‘’
TRAPIANTI: chiaramente in questo mese non si effettuano trapianti di alcun genere.

FEBBRAIO

 Le condizioni del tempo sono assai simili al mese di gennaio, pertanto valgono le stesse cure e regole di coltivazione. In Liguria ( in questi ultimi anni ne abbiamo riscontrato gli effetti ) verso la fine di febbraio si percepisce un clima un po’ più tiepido con conseguenze e reazioni  atipiche nei nostri bonsai. Se i nostri bonsai dovessero iniziare a germogliare o fiorire, devono essere portati dall’ombra al sole. Infatti se lasciati all’ombra i nuovi germogli crescerebbero troppo lunghi, sottili e deboli e per le piante i boccioli sarebbero malsani con colori deboli e innaturali.
FERTILIZZAZIONE: non è ancora il momento. Si può invece usare zolfo per il terriccio, tonico a base di ferro per trattare la terra alcalina, invece se la terra è troppo acida si può somministrare gesso, cenere di legna etc per addolcirla.
POTATURA: è un buon mese per potare gli alberi da frutta, si può prima lasciare fiorire l’albero per goderne la fioritura, ma bisogna cominciare poi a potare al più presto per avere frutti sani. Per i bonsai da solo fiore è meglio lasciare fiorire completamente la piantina ed attendere la fine di maggio per potare a una o due gemme.
TALEE:  da fine febbraio sino a maggio si presenta il momento migliore per incominciare a preparare le talee.
INNESTI: ancora presto per le piante decidue ma invece si possono iniziare a farle sui pini e ginepri.

MARZO

 La maggior parte del bonsai comincia a risvegliarsi, di conseguenza sono necessarie maggiori cure e attenzioni.
ESPOSIZIONE: tutti i bonsai che sono stati riparati devono essere portati all’aperto per ricevere più sole stando però attenti che, qualora germogliassero e si avessero contemporaneamente giornate di  caldo eccessivo con troppo sole, i nuovi germogli, ancora deboli, non brucino.
ANNAFFIATURA: valgono le regole dei mesi precedenti, ma attenzione alle latifoglie. La maggior parte di essi incomincia l’attività vegetativa, questo in aggiunta al clima più caldo esaurirà più rapidamente l’umidità presente nel vaso. Attenzione :è durante questi primi mesi primaverili che si può controllare la crescita del bonsai decidendo se dare più o meno quantità di acqua. Di regola dopo che si è fatto asciugare l’albero finchè non si percepisce che le punte dei nuovi germogli sono deboli e leggerissimamente  appassite, si può portarlo  all’ombra, nebulizzando  bene le foglie per poi bagnarla il mattino dopo in modo adeguato.
SPUNTATURA: dopo che 80% circa dei germogli sono sbocciati, si tolgono tutti i fiori e i restanti germogli ancora da fiorire, in questo modo si evita che l’albero perda vigore e forza. Il medesimo  trattamento vale anche per gli alberi da frutto lasciando cioè solo pochi germogli che fruttificheranno a solo scopo decorativo. Le piante che presentano bacche, invece, si possono lasciare.
FERTILIZZAZIONE: è ancora un poco presto per la somministrazione di fertilizzanti azotati.
TRAPIANTO: generalmente il periodo fra marzo e fine maggio, è il momento migliore per ripiantare o fare rinvasi. Una buona regola da seguire è quella di effettuare queste operazioni, più tardi possibile piuttosto che prima. Questa regola vale soprattutto se si tratta di piante mediterranee ( olivo, mirto, lentisco etc ). Altra regola consiste nel fatto che si tratta di bonsai decidui  si può effettuare il rinvaso ogni anno se si vogliono far crescere, altrimenti ogni 2/3 anni; per i bonsai a crescita  molto più lenta, conifere e sempreverdi , in genere si può fare il rinvaso ogni 3 o meglio ancora 5 anni. Comunque un bonsai sano e vigoroso non necessita il rinvaso e il conseguente cambio di terriccio, anzi è meglio lasciarlo indisturbato avendo trovato il suo  giusto equilibrio; il cambio del terriccio potrebbe, comunque, procurargli nuovi problemi, comparirebbero nuovi germogli e questo potrebbe rovinare la forma, gli stimoli della nuova terra potrebbe far allungare gli aghi dei pini, sviluppare eccessivamente le foglie delle latifoglie, la pianta potrebbe perdere il suo aspetto di ‘’vissuto ‘’ corteccia etc ; è meglio quindi cambiare la terra solo se la salute della pianta lo richiede o solo se il terreno con il passare del tempo  drena male.
INNESTI: è il momento migliore per innestare gli alberi decidui, appena poco prima che le piante incomincino a vegetare.
POTATURE: è ancora il momento per potare i grossi rami del susino e del melograno, i germogli che allungandosi, alterano la forma del bonsai, devono essere eliminati, conservandone solo due o tre,  perché crescano forti e vigorosi.

APRILE

 Le cure del mese di aprile sono, all’incirca , simili a quelle di marzo; dobbiamo però osservare con attenzione il ciclo di crescita del nostro bonsai che in questo mese comincia a crescere in modo deciso.
ESPOSIZIONE: in questo periodo i nostri bonsai presenteranno le nuove crescite, perciò, affinchè crescano sani ed in modo uniforme, è assolutamente necessario ruotare spesso la pianta verso il sole e la luce.
ANNAFFIATURE: uguale al mese di marzo, ma attenzione ai giorni particolarmente caldi e ventosi, non fidarsi dei brevi acquazzoni. I pini non necessitano certamente della stessa quantità di acqua delle caducifoglie, meglio che il terriccio asciughi bene e completamente, anzi lasciare che le nuove candele asciughino, questo sistema farà sì che  gli aghi si mantengano più corti e più forti.
POTATURA: le crescite nei giovani alberi decidui devono essere accorciate di tanto in tanto lasciando due o tre gemme. Invece sui vecchi bonsai devono essere lasciate finchè non si sono rafforzate e smettano così di crescere,  daranno al vecchio bonsai modo di rinforzarsi, teniamo presente che i vecchi alberi sono molto più lenti nella crescita e la potatura sarà effettuata nel periodo  di riposo.(NB questo mi ricorda l’essere umano ..i vecchi hanno movimenti molto più lenti, necessitano di poco cibo, il  metabolismo in genere è più delicato, necessitano di maggiore  attenzione ma nello stesso tempo di tranquillità e soprattutto di  comprensione e grande  rispetto).
INNESTI: è il mese buono per fare innesti su bonsai latifoglie che germogliano in tarda primavera.
TRAPIANTO: le regole sono le stesse di marzo. Importante se si trapianta un pino, conservare una piccola quantità del vecchio terriccio che presenta la ‘’ micorriza ‘’( fungo con il quale il pino vive in  simbiosi)
FERTILIZZAZIONE: si può incominciare a fertilizzare, nel caso però che sia stato effettuato  anche al trapianto usare molto meno fertilizzante o meglio ancora sarebbe attendere almeno un mese .
DISINFESTAZIONE: quando appaiono i nuovi germogli c’è la possibilità che le nuove foglioline siano attaccate da afidi e vermi, usare prodotti in modo molto accurato e cioè attenersi al giusti dosaggi indicati nelle istruzioni del prodotto stesso, meglio sarebbe procedere a due disinfestazioni  a distanza di tempo usando  quindi meno prodotto.

MAGGIO

ESPOSIZIONE: continuare, come nel mese di aprile, alla rotazione delle piante. Nelle giornate più calde sarà opportuno dare una controllata alle essenze a foglia tenera come l’acero, l’olmo, la betulla; in questo caso sarà meglio sistemare le piante in una posizione in cui ricevano la luce filtrata. E’ molto importante riuscire a trovare, grazie all’esperienza, un compromesso, l’ombra causa una crescita debole e il sole eccessivo, per alcune piante, può essere dannoso.
POTATURA: sugli alberi più vecchi, verso la fine di maggio, i nuovi germogli avranno ormai smesso di crescere e quindi possono essere accorciati ,qualora  dovessero uscire dalla forma del bonsai,  lasciare due o tre foglie. E’ il momento di incominciare a pizzicare con le dita ( non tagliare con le forbici, le estremità diventerebbero marroni ) i germogli dei ginepri e dei cipressi.
  Secondo la stagione si può anche pizzicare le candele dei giovani pini e a quelli più vecchi se vigorosi, operazione che durerà  fino a giugno.
FILO:  controllare se i fili ( messi magari troppo stretti e con torsione ) durante la crescita hanno segnato la corteccia.
TRAPIANTO: troppo tardi per il trapianto delle caducifoglie e quelli che hanno la germogliazione precoce come i pruni , i meli e comunque tutte le rosacee, è invece il momento migliore per quelli che hanno la germogliazione tardiva ad esempio melograno, cotone aster e pyracantha. Nella seconda quindicina del mese, si possono trapiantare le piante tipicamente mediterranee:  olivo, mirto, erica, lentisco ( per la quercia da sughero è assolutamente consigliato il rinvaso in autunno ).
FERTILIZZAZIONE: in questo mese gli alberi decidui ed in formazione, devono essere concimati con maggior frequenza. Le stesse se ‘’ terminate-stabilizzate nella loro forma’’, basta una sola volta, così  anche le conifere e le sempreverdi in genere.
DISINFESTAZIONE: attenzione sempre agli acari alle cocciniglie e alle muffe, per quest’ultima si può usare dello zolfo in polvere, per le malattie crittogame ci sono in commercio vari prodotti fogliari e  sistemici, ma un prodotto che si può usare tranquillamente è la poltiglia bordolese anche se questo può, alla fine, risultare poco efficace.
VARIE:  per resistere ai mesi che verranno , di forte calura e pieno sole, i bonsai dovranno essere in piena salute.

GIUGNO

 Tutti i bonsai , in questo mese, saranno coperti di foglie e la loro crescita e il loro vigore sono al massimo.
ESPOSIZIONE: non dimentichiamo di ruotare i nostri bonsai seguendo il sole e la luce,  ma attenzione perché ci saranno giornate già molto  calde e pertanto potrebbe essere opportuno ogni quindici  giorni, mettere le piante decidue a mezz’ombra .
ANNAFFIATURA: a mano a mano che la temperatura sale, sarà necessario bagnare più spesso le nostre piante, sarà anche importante avere un po’ più di attenzione per i vasi piccoli  che si asciugano  molto più velocemente , allo stesso modo attenti anche ai vasi appoggiati su superfici che trattengono calore ( sarebbe molto meglio appoggiare i vasi  su bancali o ripiani in legno ),  se non ci sono altre possibilità si consiglia di rivestire i vasi con stracci bianchi o carta di allumino ) , in ogni caso sarà molto utile bagnare a fondo i vasi ( se i drenaggi sono efficienti non  ci sono problemi di ristagno o altro); per creare umidità nell’atmosfera ( utile alla pianta ) sarà ottima cosa bagnare i ripiani di appoggio dei vasi, il terreno antistante , i ripari.
IMPOSTAZIONE: a meno che non si ricorra alla defogliazione, non è il caso di modellare i nuovi germoglio in quanto sono ancora teneri , solo nel caso ci fosse qualche ramo che cresce lungo e vertical  (es. pero e nel biancospino), si possono impostare delicatamente abbassandoli. Altre impostazioni non sono consigliate in quanto la pianta piena di foglie , non lo consente.
FERTILIZZAZIONE: vale solo per le piante in formazione a crescita rapida e soltanto per le caducifoglie.
TRAPIANTO: solo agli inizi del mese ancora per le sole piante mediterranee  ( dipende anche dalla stagione )

LUGLIO

 Molta attenzione in questo mese per il caldo torrido, le piante potrebbero subire gravi danni.
ESPOSIZIONE: continuare a ruotare i vasi spostandoli poi periodicamente dal sole alla penombra. Un buon sistema potrebbe essere quello di interrare i vasi inumidendo così anche il terreno vicino  quando si bagna; chi non è in possesso di un giardino potrebbe sistemare il vaso in un vaso –contenitore più grande e al posto della terra, usare uno strato di sabbia (questa quando  viene bagnata mantiene più a lungo l’umidità )
ANNAFFIATURE:evitare di bagnare le foglie sotto il sole, rischierebbero di bruciare, bagnare al mattino presto  in poco tempo le foglie sciugano e la pianta ha tutto il tempo per assorbire l’acqua  prima che il sole sorga  ed incominci il caldo intenso.
FERTILIZZAZIONE:non è più il caso di concimare, con il caldo , le piante hanno una specie di ‘’ stasi ‘’ vegetativa.
PIZZICATURA: a cavallo tra fine e giugno (termine massimo) si può procedere alla defogliazione delle caducifoglie e delle sempreverdi. Per potersi permettere questa operazione, la pianta deve essere  in piena salute, si creerà artificialmente una stagione di tardo autunno e la pianta reagirà (dopo una quindicina di giorni)producendo nuove foglioline più ridotte, di colore meno intenso  e nuovi germogli; questa operazione non è eseguibile tutti gli anni e poi solo sulle piante ancora in formazione. Sui bonsai da fiore eliminare i fiori ancora sulla pianta, se altri stessero  ancora maturando, staccarli. Sui bonsai da frutto, lasciare uno, due, tre frutti al massimo, lasciarne troppi indebolisce la pianta. Sui pruni, che hanno allungato troppo i rami potare a due  tre gemme. Naturalmente le piante defogliate necessitano di poca acqua non riuscendo a traspirare e devono essere messe, per un certo periodo, nella penombra curando in modo   particolare le nuove crescite
TRAPIANTO: chiaramente qualsiasi tipo di trapianto è altamente rischioso. Qualora si dovesse intervenire ad un trapianto forzato di una caducifoglia, si abbia la cura di defogliarla bagnandola di  conseguenza poco e lasciarla in una posizione ombreggiata.
TRATTAMENTI: è bene controllare che sui bonsai a corteccia ruvida e squamosa non vi siano nascosti tarli, cocciniglie farinose , ragnetto rosso ( sui pini ), afidi e acari sopra e sotto le foglie delle caducifoglie; questi controlli devono essere fatti osservando bene anche i tagli sul tronco e sulle potature che abbiamo fatto in primavera.

AGOSTO

 In questo mese le piante stanno rallentando il loro ritmo vegetativo ( è chiaro che dipende dalle condizioni climatiche e dal luogo in cui si vive ).
ESPOSIZIONE: come a luglio ricordiamoci che il sole pomeridiano è meno indicato di quello del mattino.
ANNAFFIATURA: annaffiare regolarmente, accertarsi che il terriccio nei vasi non sia bagnato, se cosi fosse significherebbe che la pianta non assorbe bene o che il drenaggio non funziona (attenzione ai   marciumi. Periodo di  vacanze..….gli annaffiatori automatici sono una soluzione che ci aiuta per un breve periodo, innaffiano chiaramente  senza tenere conto della diversa necessità di  acqua che ogni essenza e vaso esige. Qualora questo delicato compito venisse affidato ad un vostro incaricato , assicuratevi che sia capace.
PIZZICATURA: evitare le potature forti.
FILO:  evitare filature, solo sui sottili rami si può fare ancora questa operazione usando le dovute cautele nel dare le curve e le pieghe.
TRAPIANTO: evitare assolutamente qualsiasi tipo di trapianto.

SETTEMBRE

 Anche se comincia l’autunno il tempo potrebbe essere ancora molto caldo se non afoso, in questi ultimi anni spesso è accaduto, perciò sarà necessario  usare ancora tutte le precauzioni del caso.
ESPOSIZIONE: in generale si seguono ancora le regole di luglio ed agosto, qualora fosse successo che una grave bruciatura delle foglie avesse causato una prematura caduta delle foglie stesse,  sarà utile mettere la pianta all’ombra in modo  non tenti di germogliare nuovamente, ma si inoltri lentamente perso il periodo di naturale riposo.
ANNAFFIATURE: il periodo vegetativo si avvia alla conclusione e le nostre piante non necessitano più di tanta acqua, ma si dovrà cercare il giusto equilibrio fra il fabbisogno minimo e la perdita di  acqua per evaporazione a causa del clima ancora secco e caldo. Si può incominciare a bagnare un giorno si e uno no, in questo caso si provvede a nebulizzare ben bene la pianta al mattino e verso sera ( l’importante che la pianta abbia poi il tempo necessario per asciugare ).
PIZZICATURA: non è più necessario, al massimo i nuovi germogli delle giovani piante si possono leggermente filare.
FERTILIZZAZIONE: non necessita.
TRAPIANTO: ancora troppo presto.

OTTOBRE

 E’ il momento di preparare i terricci per i rinvasi ed attendiamo i colori dell’autunno.
ESPOSIZIONE: potrebbe esserci la possibilità di condizioni climatiche strane come un ritorno di caldo eccessivo quando magari le piante cominciavano a perder qualche foglia, in questo caso è opportuno spostare le piante in luogo fresco e ombroso. In effetti mi è già successo da qualche anno, ma in particolar modo quest’anno ( novembre 2013 )che alcune piante continuavano ad avere le foglie verdi (ciliegio canino, melo, biancospino, carpino, zelcova..)
ANNAFIATURE: regolarsi come a settembre, considerando però che il ciclo di crescita rallenta notevolmente e quindi la quantità di acqua deve essere ridotta .
FILO:  controllate i fili che non abbiano segnato la corteccia, se così fosse, si deve rimuovere, anche perché a primavera successiva rischiando di dimenticarcene si causerebbero danni gravi.
PIZZICATURA: è il momento, per i pini, della scelta degli aghi e cioè bisogna togliere gli aghi vecchi e lasciare solo quelle dell’anno in corso.
FERTILIZZAZIONE: iniziamo a fertilizzare per rafforzare le riserve che saranno poi utili alla ripresa vegetativa e che aiutano la pianta durante il riposo invernale; usiamo fertilizzanti con un po’ più di potassio.
TRAPIANTO: si possono rinvasare i bonsai ormai stabilizzati e  che non richiedono, pertanto, una drastica potatura delle radici.

NOVEMBRE

 Ormai tutti i nostri bonsai dovrebbero essere a riposo o quasi, proprio perché in questi ultimi anni abbiamo avuto temperature tiepide anche in questo mese.
ESPOSIZIONE: in alcune regioni è necessaria una certa attenzione ai primi venti freddi se non addirittura al gelo, in  questo caso le piante devono essere protette o messe al riparo durante la notte.
ANNAFIATURE: senz’altro le piante richiedono meno acqua, ma attenzione al vento freddo e alla tramontana che asciugano velocemente il terriccio, durante la giornata e nelle giornate soleggiate  bagnate, ma  siate certi che non geli poi durante la notte.
PIZZICATURA: continuare il taglio degli aghi vecchi sui pini, togliete frutti e i bacelli dei semi sui bonsai da fiore e da frutto.
IMPOSTAZIONE: verso la fine del mese è il tempo giusto per tutte le lavorazioni in particolare sui pini e sui ginepri, ma anche sulle caducifoglie; qualora però si dovessero fare tagli importanti è meglio rimandare verso primavera, appena prima del risveglio vegetativo in quanto il taglio cicatrizzerà con più facilità. Nb. quando si tagliano  grossi rami è meglio farli in due tempi 
FERTILIZZAZIONE: non è assolutamente necessaria in questo mese.

DICEMBRE

 I bonsai in questo mese sono senz’altro in pieno riposo vegetativo, nelle zone più fredde, temendo i lunghi periodi di gelo, devono essere riparati e protetti.
ESPOSIZIONE: attenzione alle variazioni del clima.
ANNAFFIATURA: valgono le stesse regole di novembre.
FERTILIZZAZIONE: non è necessaria.
TRAPIANTO: sconsigliato in modo assoluto.